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Artiglio del diavolo: un cortisone vegetale contro dolori e reumatismi

Pubblicato: 15/03/2017 13:51:35
Author : dott.ssa Francesca Marcolongo
Categorie: Cosmesi Naturale Rss feed , Salute e rimedi naturali Rss feed

Artiglio del diavolo: un cortisone vegetale contro dolori e reumatismi

"Artiglio del diavolo" è il nome comune dell’Harpagophytum procumbens, anche detto arpagofito, una pianta erbacea perenne che si trova nelle aree desertiche dell’Africa del Sud. In particolare l'artiglio del diavolo cresce nel Kalahari, nelle steppe della Namibia e nel Madagascar, che vanta una straordinaria biodiversità.

Deriva il suo nome da quattro appendici dure sui suoi frutti, con uncini che possono anche ferire gravemente gli animali selvatici che ci camminano sopra. La "danza del diavolo" è infatti quella causata dal dolore di chi viene ferito dagli unici. L’artiglio del diavolo uno dei componenti fondamentali della medicina tradizionale africana e con il tempo è arrivato anche fino a noi, distinguendosi subito per le sue proprietà straordinarie che hanno attirato l'attenzione degli studiosi.

I boscimani, i bantu e gli ottentotti lo utilizzavano per la cura delle ferite e contro i dolori articolari, nonché contro i problemi digestivi e gastrointestinali. In Europa venne usato prima come amaro tonico e poi, con la conferma scientifica delle sue eccezionali proprietà anti-reumatiche e soprattutto anti-infiammatorie, utilizzato come unguento o integratore dai molti usi.

Un vero toccasana per disturbi muscolari e reumatici

La lista dei disturbi che possono trovare grande sollievo dall’artiglio del diavolo Raihuen è molto lunga, e comprende ad esempio la tendinite, il mal di schiena, il mal di testa derivato dall’artrosi cervicale, l’osteoartrite e l’artrite reumatoide, le contusioni, i dolori alla cervicale, la sciatica e l’artrite. In più è molto utile anche contro la gotta, i reumatismi del sangue, degenerativi, infiammatori e in generale, la rigidità articolare e gli strappi muscolari.

In particolare, alla base dell’azione efficace dell’artiglio del diavolo ci sono tre glicosidi, l’harpagoside, l’harpagide e il procumbide che conferiscono a questa erba rampicamente le sue proprietà. Oltre ai benefici già citati, l’artiglio del diavolo è un’ottima soluzione anche qualora si sia in cerca di un prodototto naturale con notevoli proprietà digestiveipocolesterolemizzanti e ipuricemizzanti (il che spiega la sua efficacia nel contrastare la gotta). I principi amari dell’artiglio del diavolo Raihuen sono infatti in grado di stimolare la produzione della bile e dei succhi gastrici.

Creme e unguenti per favorire l’azione antinfiammatoria e analgesica

Per l’artiglio del diavolo si parla spesso di "cortisone vegetale", viste le sue eccellenti proprietà. Studi condotti in vitro, su animali e su esseri umani hanno mostrato infatti delle caratteristiche in tutto e per tutto paragonabili ai composti di sintesi.

L’artiglio del diavolo Raihuen può essere pertanto usato come antinfiammatorio per uso esterno, massaggiando la crema o l’unguento sulla zona interessata con un movimento costante e delicato. Esistono anche capsule micronizzate vegetali che fanno uso di quest’erba in qualità di integratore alimentare, con effetti benefici soprattutto per la funzionalità articolare: queste capsule sono infatti in grado di mantenere inalterate le proprietà della pianta, a livello antinfiammatorio e analgesico, pur con l’uso interno.

Un'alternativa Sana ai cortisonici di sintesi

glucosidi monoterpenici iridoidici presenti nelle radici secondarie dell’artiglio del diavolo sono molto efficaci contro i reumatismi, probabilmente perché l’arpagofito riesce a inibire la ciclossigenasi (COX-2) e la sintetasi dell’ossido nitrito, che funge da regolatore delle infiammazioni.

Grazie alle sue proprietà l’artiglio del diavolo Raihuen offre un’azione coadiuvante e permette di ridurre la presenza di cortisonici di sintesi, utilizzati abitualmente per la cura dei reumatismi ma che possono avere anche notevoli controindicazioni, a differenza di questa benefica pianta.

Le avvertenze per l’artiglio del diavolo

Per quanto riguarda le controindicazioni dell’artiglio del diavolo, quest’erba ha una tossicità bassissima, ma gli effetti ipoglicemizzanti la rendono poco adatta a chi soffre di diabete e assume già specifici farmaci per contrastare questa malattia. La presenza di sostanze amare che stimolano la produzione della bile e dei succhi gastrici inoltre non la rende consigliabile per chi soffre di gastriti e di ulcere duodenali

Allo stesso tempo proprio per questo (visto un potere amaricante che può essere paragonato a quello della genziana) è uno degli amari tonici più diffusi, favorendo lo svuotamento della colecisti.

In più l’artiglio del diavolo Raihuen può interagire con farmaci anticoagulanti e avere un effetto ipotensivo; va evitato anche in gravidanza per evitare lo stimolo alle contrazioni uterine.

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